22 Giugno 2010

COMUNISMO

Dalla Rivoluzione russa del 1917, il termine comunismo designa una forma di potere, un movimento politico e una concezione del mondo strettamente connessa al Movimento operaio moderno. In un'accezione più ampia, il termine indica tutti gli obiettivi, le attività politiche e i modelli di società che hanno come contenuto la realizzazione dell'uguaglianza sociale attraverso l'abolizione della proprietà privata. In ted. il termine Kommunist è attestato per la prima volta nei primi anni 1840-50; per la storia del concetto, furono importanti le violente e ambivalenti reazioni al rapporto ufficiale anticomunista sul comunismo in Svizzera, redatto dallo zurighese Johann Caspar Bluntschli (1843). Il termine corrispondente franc. communisme si può far risalire alla Rivoluzione franc., dove si riferiva al diritto d'uso comune di una proprietà collettiva. Sebbene si possano trovare precursori teorici nella letteratura utopistica del XVI e XVII sec., e precursori pratici nell'anabattismo, e malgrado il Socialismo utopico ne abbia, in certo qual modo, anticipato la forma, fu solo nel 1848, con il Manifesto del partito comunista di Karl Marx e Friedrich Engels, che il concetto venne impostato su basi storico-filosofiche e formulato come programma politico (Marxismo). All'epoca, il termine di comunismo figurava già nel vocabolario politico per designare la lotta contro la Società borghese esistente; tuttavia, fino alla Rivoluzione d'ottobre del 1917, fu progressivamente messo da parte. I partiti socialdemocratici (Partito socialista (PS) non vi facevano praticamente più ricorso; lo stesso Marx, alla fine della sua vita, usava il concetto ancora unicamente per designare la forma di società desiderata, quella cioè che avrebbe superato e abolito il Capitalismo.Fu Lenin, con la sua acuta sensibilità semantica, a riprendere il termine nelle "Tesi di Aprile" del 1917 e a imporre nel 1918 il cambiamento di nome del suo partito in partito comunista russo (bolscevico). In Occidente, il termine venne usato, come nome di org. politiche, solo dopo la fondazione dell'Internazionale comunista (IC) del 1919; il partito comunista sviz. (più tardi Vecchi comunisti), derivato dal gruppo della sinistra radicale Forderung (o socialisti rivoluzionari intern. della Svizzera), fu probabilmente uno dei primi a utilizzare questo nome (Estrema sinistra). L'org. della Gioventù socialista sviz., che aderì all'Internazionale giovanile comunista, procedette nel 1920 a un analogo cambiamento di nome. Il termine trovò una sua collocazione definitiva nel sistema dei partiti sviz. con la nascita, dalla fusione di una parte della sinistra socialdemocratica con i Vecchi comunisti, del Partito comunista (PC) nel 1921. La scelta del nome, fatta in base al legame con i bolscevichi russi, e l'adesione del PC all'IC resero esplicito l'accordo del nuovo partito con le tesi dei rivoluzionari d'ottobre; si trattò di segnali che anche gli avversari interpretarono esattamente in questo senso: da allora in poi comunismo fu considerato sinonimo di bolscevismo. Nello stesso tempo, i comunisti sviz. adottarono programma, dottrina, strategia, struttura organizzativa e valori di orientamento bolscevico. Agli obiettivi allora ancora condivisi con i socialisti si affiancarono la rivendicazione della statalizzazione dei mezzi di produzione e la lotta della classe proletaria contro la società borghese (Società di classe), ma anche i principi leninisti di organizzazione, basati su una concezione volontaristica del partito, una disciplina quasi militare e uno stretto centralismo.I partiti dell'IC, che in una fase iniziale partecipavano ancora a certi meccanismi interni di negoziazione, con la guida sovietica .  La dottrina, da allora denominata marxismo-leninismo, si era ridotta ad alcune semplici formule. La concezione comunista del mondo si esauriva in un sistema chiuso di interpretazione della società e della storia, basato su principi immutabili (cosiddetto materialismo storico e dialettico).L'idea di un mondo liberato dalla guerra, affiancata dalle rivendicazioni di una giusta distribuzione delle risorse della società e di una più ampia e democratica partecipazione alle decisioni, esercitò una potente forza di attrazione presso i sostenitori del comunismo. L'appartenenza a un'org. comunista, inoltre, esercitò la funzione di una religione politica, fornendo elementi di integrazione sociale e di autoidentificazione. Le numerose org. comuniste che si rivolgevano a gruppi diversi (donne, giovani, disoccupati, Sindacati ecc.) e che offrivano un ampio ventaglio di attività (tempo libero, cultura, perfezionamento ecc.), formavano un mondo a sé, la cui coesione aumentò con il crescere dell'emarginazione sociale e politica dei partiti comunisti al di fuori dell'Unione Sovietica nel corso degli anni 1920-30.L'influenza del comunismo in Svizzera non può essere misurata soltanto in base al ridotto numero dei suoi membri e alla debole percentuale dei voti che otteneva il PC, tanto più che questi non accordava grande importanza alla democrazia parlamentare. Negli anni 1930-40 il partito esercitò una forte attrazione soprattutto su due versanti. In primo luogo, gli ideali dell'Unione Sovietica cominciarono a dare i loro frutti. Lo Stato come "patria di tutti i lavoratori" affascinò sia intellettuali e artisti di tutto il mondo sia operai disoccupati e ingegneri. I successi: grandiosi aumenti della produzione e costruzioni monumentali.  Quando nel 1940 venne proibito in tutta la Svizzera, il PC sembra contasse ormai soltanto 350 membri; al momento della sua fondazione ne aveva più di 6000. L'impegno comunista nella Resistenza e la guerra dell'Armata Rossa contro il nazismo portarono tuttavia a una sua ripresa. Questa costellazione, associata allo sviluppo politico-sociale a partire dal 1943-44, favorì la fondazione del Partito del lavoro (PdL), caratterizzato da una certa continuità, nei quadri e nei membri, con il vecchio PC. Nel dopoguerra la storia del comunismo rimase strettamente legata allo sviluppo del sempre più dogmatico PdL. Il partito si isolò, legandosi sempre più all'Unione Sovietica;  I comunisti sviz. non riuscirono a trarre vantaggio dalla rivolta antiborghese degli studenti e dei giovani di quegli anni (Organizzazioni progressiste), nonostante la rinascita del comunismo come ideologia della nuova sinistra e malgrado lo sviluppo, negli anni 1990-2000, di nuovi gruppi radicali di sinistra avversi alla globalizzazione. Dopo la caduta del muro di Berlino (1989) e l'implosione dell'Unione Sovietica (1991), è dubbio che il PdL( partito dei lavoratori), anche su nuove posizioni, abbia un futuro come forza politica alla sinistra del PS.Il comunismo, una delle grandi correnti politiche, ha contribuito in maniera decisiva a caratterizzare il XX sec. Nei Paesi poco sviluppati dell'ex Unione Sovietica,che ha senza dubbio favorito l'industrializzazione , la modernizzazione sociale e culturale.

10 commenti

  • Cheguevara81

    Complimenti

    Un post fantastico!Però ricordati che il partito di rifondazione,non è un partito comunista,quindi non usare troppo il simbolo di quel partito,se sei comunista.Un bacio.
    Scritto il: 23/06/2010 20:07:22
  • Calaveras

    :)

    ti scrivo qui dato che sarà questo suppongo il tuo blog sul comunismo :) mi pare un ottimo inizio...se non altro sensato, anche perchè non è mai consigliabile dare per scontato che uno che si dichiara di sx o ancora meglio "comunista" sappia veramente cosa vuol dire!(cosa gravissima secondo me...ma purtroppo accade sempre più spesso). Una cosa sola, che non vuole essere una critica negativa eh ovvio, magari qualcosa sul partito comunista in italia non ci stonerebbe :) però c'è tempo insomma è solo un parere :) un bacio carissima, è sempre un piacere leggere di certe cose!
    Scritto il: 23/06/2010 14:19:06
  • Poetamaledetto7

    :-)

    bel post d'inquadramento storico e storiografico.
    quando ho letto la scritta PdL la prima volta, però, non ho potuto fare a meno di pensare all'altro PdL, il Popolo dei Ladroni, e mi è venuta in mente una cosa: da quando il termine "comunista" è diventato un insulto? oggi "comunista" ha sostituito l'insulto che una volta era "fascista". lo si sente dire a tutti, giovani e vecchi, istruiti e ignoranti. anche se a me inorgoglisce solo sentirmelo dire, come mai adesso è diventato un insulto? come è successo?

    ecco, questo potrebbe essere un argomento interessante per un nuovo post, se riesci a rintracciare le origini di questa mutazione :-)
    Scritto il: 23/06/2010 09:48:56
  • Polveredifatina

    ^_^

    Hai scritto tutto da sola? ^_^
    Scritto il: 22/06/2010 20:28:04
Vai alla home di questo BLOG Segnala un abuso nel post

Studenti.it Iscriviti alla community di Studenti.it Segnala un abuso Crea il tuo blog Foto Vip
© BanzaiMedia | Community | Tutti i video | Testi canzoni | Cinema e Film | Aiuto e supporto